16 –Modalità di valutazione degli alunni ed esami finali

Questo tema è collegato a quello dei programmi scolastici. E’ in atto una riflessione sul significato di promozione e bocciatura, nei vari gradi scolastici, anche in vista della prevista valutazione biennale.

In ogni caso valgono i seguenti principi:

·         La valutazione degli elaborati deve servire all’autocorrezione e non assume quindi un carattere sanzionatorio ma propositivo. E’ quindi privilegiato un giudizio analitico che solo alla fine si traduce in una  sintesi. Quest’ultima ha il solo scopo di un’informazione chiara rispetto alle famiglie.

·         Le modalità di valutazione degli alunni terranno conto dei seguenti requisiti indispensabili per la loro efficacia didattica ed educativa:

-          saranno basate su elaborati scritti (in numero congruo), test, esposizioni orali, lavori individuali e di gruppo;

-          saranno comunicate ai genitori, secondo le modalità che verranno concordate, in tempi brevi e secondo parametri chiari ed espliciti;

-          verranno intrapresi percorsi di autovalutazione a partire dalla comunicazione immediata agli alunni degli elementi presi in considerazione;

-          distingueranno il giudizio sulla prestazione (oggettivi) dal giudizio correlato alle potenzialità ed ai percorsi individualizzati (soggettivi).

·         La valutazione avrà certificazione quadrimestrale mediante le schede ministeriali. Sarà inoltre effettuata, nella scuola media, una valutazione intermedia mediante schede di valutazione bimestrale, di agile compilazione e lettura. Tutti gli elaborati prodotti dagli alunni potranno essere visionati dai genitori nel corso dei colloqui individuali. Nella scuola elementare, in occasione delle assemblee di interclasse avrà luogo un colloquio con i genitori riguardo i risultati dei propri figli.

·         Il giudizio finale della terza media sarà attribuito in base a parametri concordati nei Consigli di Classe e nei Dipartimenti Didattici e saranno comuni per tutto l’istituto.

La gestione degli esami sarà pensata come momento educativo di sintesi e di produzione di elaborati personali. Valgono perciò le seguenti modalità, già sperimentate lo scorso anno per la Scuola Media:

1.        La parte principale dell’esame è il colloquio pluridisciplinare. che può essere guidato dagli insegnanti per aiutare l’alunno ad effettuare gli opportuni collegamenti fra le discipline. Il colloquio, anche in presenza di scritti negativi, può fornire un giudizio di maturità complessiva tale da far superare l’esame.

2.       Il colloquio non va improvvisato, ma preparato. Questo principio esclude ogni atteggiamento disimpegnato da parte degli alunni e degli insegnanti, come ad esempio la consegna estemporanea di “ricerche” sulle singole materie costituite da un foglietto protocollo con due fotocopie colorate, da cui non si può discostarsi nelle domande se non si vuole andare incontro a delusioni clamorose

3.       Il colloquio avrà inizio con un argomento a scelta del candidato, anche con riferimento ad un suo eventuale elaborato: scritto, grafico, operativo.

4.       Saranno i Consigli di Classe a dare indicazioni sull’eventuale predisposizione di un lavoro di ricerca, anche con risvolti pratici (plastici, impianti, software, disegni) e sui criteri di valutazione dello stesso che comunque sarà valutato soprattutto in base alla capacità espositiva ed ai commenti e osservazioni che l’alunno sarà in grado di fare.

5.       Sarà dato il giusto rilievo al lavoro preparato per l’esame ma sempre in relazione ai risultati ottenuti in precedenza e al percorso individuale compiuto.

 

Sempre nella Scuola Media, per quanto riguarda i giudizi di ’ammissione agli esami finali o all’anno di corso successivo, i criteri fondamentali da tenere presente nel giudizio finale sono quello della maturità complessiva, dell’utilità pratica di un anno di ripetenza, della possibilità di attuare un’azione di recupero qualora manchi l’acquisizione dei minimi culturali. Non è prevista alcuna valutazione di tipo morale, né l’invio di “segnali esemplari” ad altri alunni. Per ogni alunno viene ricercato il percorso più proficuo. E’ normale che qualcuno presenti un ritmo di apprendimento o di maturazione che si può sviluppare meglio con un anno di più di scuola dell’obbligo. In questo caso, informati tempestivamente i genitori, si predisporrà il progetto per una permanenza nella classe.

Anche se i processi di maturazione sono spesso ancora indistinti, anche nella Scuola Elementare si può presentare l’ipotesi di alunni che utilmente vengano fermati per un anno di consolidamento. In questo caso i colloqui con i genitori ed eventuali supporti di operatori esterni saranno resi più frequenti

I giudizi sulla scheda seguono i gradi ministeriali, mentre nelle schede di valutazione intermedia possono essere maggiormente graduati, anche al fine di poter valutare la dinamica evolutiva dell’alunno. In presenza di giudizi negativi, o dubbi, è sempre opportuno un colloquio con gli insegnanti. L’essenza

del giudizio, nella sua povertà comunicativa data dalla sintesi in un unico termine, è di tipo oggettivo: tiene pertanto conto dell’effettivo grado di prestazioni e conoscenze delle varie discipline. La valutazione è quindi necessariamente integrata dal giudizio globale che tiene conto di elementi comportamentali, di impegno, partecipazione ed il grado di maturazione dell’alunno.

I gradi di valutazione sono i seguenti:

OTTIMO

Conoscenza sicura ed approfondita della materia, abilità consolidate e capacità di operare autonomamente anche in situazioni non ancora analizzate

DISTINTO

Conoscenza sicura della materia, abilità consolidate e capacità di operare autonomamente in situazioni già analizzate

BUONO

Conoscenza della materia con poche incertezze, possesso delle abilità operative esercitate nel corso del lavoro

SUFFICIENTE

Conoscenza essenziale della materia; difficoltoso possesso delle abilità operative esercitate nel corso del lavoro

NON SUFFICIENTE

Conoscenza carente della materia con molte incertezze, mancato (o inadeguato) possesso delle abilità operative esercitate nel corso del lavoro

Permane la tendenza di considerare in modo diverso la valutazione nella Scuola Elementare rispetto alla Scuola Media perché si tratta di livelli di scolarità in cui incide la fascia evolutiva dell’alunno e i percorsi disciplinari sono via via più definiti. In sostanza questo aspetto, che tutt’ora fa parte dei temi generali in discussione nell’Istituto, deve intendersi correlato alla diversa strutturazione dei programmi di studio.

I genitori devono aiutare i figli a capire che l’eventuale insuccesso scolastico è rimediabile e deve essere il punto di partenza per un lavoro di miglioramento delle proprie prestazioni.

 

                                                                                                                                 

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