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–Modalità di valutazione degli alunni ed esami finali
Questo tema è collegato
a quello dei programmi scolastici. E’ in atto una riflessione sul significato
di promozione e bocciatura, nei vari gradi scolastici, anche in vista della
prevista valutazione biennale.
In ogni caso valgono i seguenti principi:
· La
valutazione degli elaborati deve servire all’autocorrezione e non assume quindi un carattere sanzionatorio ma propositivo. E’ quindi
privilegiato un giudizio analitico che
solo alla fine si traduce in una sintesi. Quest’ultima ha il solo scopo di
un’informazione chiara rispetto alle famiglie.
·
Le
modalità di valutazione degli alunni terranno conto dei seguenti requisiti
indispensabili per la loro efficacia didattica ed educativa:
-
saranno
basate su elaborati scritti (in numero congruo), test, esposizioni orali,
lavori individuali e di gruppo;
-
saranno
comunicate ai genitori, secondo le modalità che verranno concordate, in tempi
brevi e secondo parametri chiari ed espliciti;
-
verranno
intrapresi percorsi di autovalutazione a partire dalla comunicazione immediata
agli alunni degli elementi presi in considerazione;
-
distingueranno
il giudizio sulla prestazione (oggettivi) dal giudizio correlato alle
potenzialità ed ai percorsi individualizzati (soggettivi).
·
La
valutazione avrà certificazione
quadrimestrale mediante le schede ministeriali. Sarà inoltre effettuata,
nella scuola media, una valutazione intermedia mediante schede di valutazione
bimestrale, di agile compilazione e lettura. Tutti gli elaborati prodotti dagli
alunni potranno essere visionati dai genitori nel corso dei colloqui
individuali. Nella scuola elementare, in occasione delle assemblee di
interclasse avrà luogo un colloquio con i genitori riguardo i risultati dei
propri figli.
·
Il
giudizio finale della terza media sarà attribuito in base a parametri
concordati nei Consigli di Classe e nei Dipartimenti Didattici e saranno comuni
per tutto l’istituto.
La gestione degli esami sarà pensata come momento educativo
di sintesi e di produzione di elaborati
personali. Valgono perciò le seguenti modalità, già sperimentate lo scorso
anno per la Scuola Media:
1.
La parte principale dell’esame è il colloquio
pluridisciplinare. che può essere guidato dagli insegnanti per aiutare l’alunno
ad effettuare gli opportuni collegamenti fra le discipline. Il colloquio, anche
in presenza di scritti negativi, può fornire un giudizio di maturità
complessiva tale da far superare l’esame.
2.
Il colloquio non va improvvisato, ma preparato. Questo
principio esclude ogni atteggiamento disimpegnato da parte degli alunni e degli
insegnanti, come ad esempio la consegna estemporanea di “ricerche” sulle
singole materie costituite da un foglietto protocollo con due fotocopie
colorate, da cui non si può discostarsi nelle domande se non si vuole andare
incontro a delusioni clamorose
3.
Il colloquio avrà inizio con un argomento a scelta del
candidato, anche con riferimento ad un suo eventuale elaborato: scritto,
grafico, operativo.
4.
Saranno i Consigli di Classe a dare indicazioni sull’eventuale
predisposizione di un lavoro di ricerca, anche con risvolti pratici (plastici,
impianti, software, disegni) e sui criteri di valutazione dello stesso che
comunque sarà valutato soprattutto in base alla capacità espositiva ed ai
commenti e osservazioni che l’alunno sarà in grado di fare.
5.
Sarà dato il giusto rilievo al lavoro preparato per l’esame ma
sempre in relazione ai risultati ottenuti in precedenza e al percorso
individuale compiuto.
Sempre nella Scuola
Media, per quanto riguarda i giudizi di ’ammissione agli esami finali o
all’anno di corso successivo, i criteri fondamentali da tenere presente nel
giudizio finale sono quello della maturità complessiva, dell’utilità pratica di
un anno di ripetenza, della possibilità di attuare un’azione di recupero
qualora manchi l’acquisizione dei minimi culturali. Non è prevista alcuna
valutazione di tipo morale, né l’invio di “segnali esemplari” ad altri alunni.
Per ogni alunno viene ricercato il percorso più proficuo. E’ normale che
qualcuno presenti un ritmo di apprendimento o di maturazione che si può
sviluppare meglio con un anno di più di scuola dell’obbligo. In questo caso,
informati tempestivamente i genitori, si predisporrà il progetto per una
permanenza nella classe.
Anche se i processi di
maturazione sono spesso ancora indistinti, anche nella Scuola Elementare si può
presentare l’ipotesi di alunni che utilmente vengano fermati per un anno di
consolidamento. In questo caso i colloqui con i genitori ed eventuali supporti
di operatori esterni saranno resi più frequenti
I giudizi sulla scheda seguono i gradi ministeriali, mentre
nelle schede di valutazione intermedia possono essere maggiormente graduati,
anche al fine di poter valutare la dinamica evolutiva dell’alunno. In presenza
di giudizi negativi, o dubbi, è sempre
opportuno un colloquio con gli insegnanti. L’essenza
del giudizio, nella sua povertà comunicativa data dalla
sintesi in un unico termine, è di tipo
oggettivo: tiene pertanto conto dell’effettivo grado di prestazioni e
conoscenze delle varie discipline. La valutazione è quindi necessariamente
integrata dal giudizio globale che
tiene conto di elementi comportamentali, di impegno, partecipazione ed il grado
di maturazione dell’alunno.
I gradi di valutazione sono i seguenti:
|
OTTIMO |
Conoscenza
sicura ed approfondita della materia, abilità consolidate e capacità di
operare autonomamente anche in situazioni non ancora analizzate |
|
DISTINTO |
Conoscenza
sicura della materia, abilità consolidate e capacità di operare autonomamente
in situazioni già analizzate |
|
BUONO |
Conoscenza
della materia con poche incertezze, possesso delle abilità operative
esercitate nel corso del lavoro |
|
SUFFICIENTE |
Conoscenza
essenziale della materia; difficoltoso possesso delle abilità operative
esercitate nel corso del lavoro |
|
NON
SUFFICIENTE |
Conoscenza
carente della materia con molte incertezze, mancato (o inadeguato) possesso
delle abilità operative esercitate nel corso del lavoro |
Permane la tendenza di
considerare in modo diverso la valutazione nella Scuola Elementare rispetto
alla Scuola Media perché si tratta di livelli di scolarità in cui incide la
fascia evolutiva dell’alunno e i percorsi disciplinari sono via via più
definiti. In sostanza questo aspetto, che tutt’ora fa parte dei temi generali
in discussione nell’Istituto, deve intendersi correlato alla diversa
strutturazione dei programmi di studio.
I genitori devono aiutare i figli a capire che l’eventuale
insuccesso scolastico
è rimediabile e deve essere il punto di partenza per un lavoro di miglioramento
delle proprie prestazioni.