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- Obiettivi
didattici, attività di recupero e a favore delle eccellenze
E’ stato riscontrato che
una percentuale significativa di alunni presenta problemi di apprendimento.
Questi possono manifestarsi fino dai primi anni delle scuole elementari, e
riguardano l’acquisizione di abilità fondamentali e il ritmo di apprendimento.
Intervengono in questo caso due importanti meccanismi che producono effetti
negativi ed amplificano il problema:
1.
l’ansia nelle famiglie e nell’alunno stesso (che si alimentano
reciprocamente)
2.
l’entrata in crisi del dialogo tra scuola e famiglia.
In alcuni casi, più
significativi, si ricorre alla richiesta di certificazione del disagio
dell’alunno da parte di un’agenzia che possa poi tradurre in assegnazione di un
insegnante di sostegno. E’ questo un caso eccezionale (anche se non deve essere
considerato estremo) e che necessita di un dialogo molto fiducioso tra scuola e
famiglia. In altri casi, sempre più frequenti, il disagio si manifesta in
atteggiamenti poco produttivi e costruttivi nella classe, in particolare con
una scarsa osservanza delle regole di comportamento concordate.
Gli interventi che la
scuola propone sono i seguenti:
1.
strategie operative che aiutino ad interiorizzare le regole di
comportamento (“circle time”, tutoraggio…)
2.
progetti riferiti all’area “stare bene a scuola” attuati da
insegnanti dell’Istituto e rivolti agli alunni, come:
Ø
recupero alunni in difficoltà
Ø
laboratorio delle emozioni
Ø
progetti “Star bene a scuola”
Ø
laboratorio tecnologico
Ø
la bottega delle mani
progetti
attuati da persone o enti esterni come:
Ø
prevenzione al disagio giovanile (Ass. “La Viarte”)
Ø
il luogo della parola (dott.ssa G. Stabile)
Ø
progetto per l’educazione sessuale e relazionale affettiva
(dott.ssa G. Stabile)
progetti
attuati da docenti dell’Istituto e rivolti ad insegnanti ed operatori del
settore socio-educativo, come:
Ø
la bottega delle mani, stage per operatori ed educatori
3.
percorsi individuali di recupero delle abilità e delle
competenze, utilizzando le compresenze degli insegnanti che operano nel modulo
della sezione o classe o nel plesso
4.
riunioni di assemblee dei genitori della sezione o della
classe per illustrare l’azione didattica ed educativa intrapresa
5.
incontri con le famiglie volti a delineare strategie educative
comuni di intervento tra scuola e famiglia
6.
nel caso in cui si presentino particolari esigenze,
l’Istituto, in collaborazione con i servizi sociali e socio educativi del
territorio, attua un percorso finalizzato all’integrazione degli alunni con
particolari difficoltà tramite lo sviluppo delle abilità sociali e il recupero
delle competenze di tipo curricolare
7.
eventuale invito ai genitori di una verifica con le aziende
sanitarie dell’utilità di una certificazione del disagio che permetta l’azione
di un insegnante di sostegno.
Tutte queste fasi
passano attraverso una condivisione progettuale tra la scuola, gli operatori e le famiglie.
Le eccellenze, cioè gli alunni che possono utilizzare il tempo scuola
per acquisire abilità più approfondite rispetto allo standard medio, verranno
seguite preferibilmente con percorsi
individualizzati che permettano loro di
trarre il massimo giovamento dall’esperienza didattica Alunni “eccellenti”
vengono considerati quelli che mettono in luce particolari abilità in qualche
settore, non
vanno quindi confusi con
gli alunni “diligenti”, per i quali i programmi scolastici offrono di per sé la
possibilità di lavorare in modo gratificante.
In particolare si
possono prevedere, a seconda delle prerogative messe in luce alcune di queste
attività:
1.
attività di “peer
tutoring”, cioè di lavoro abbinato ad alunni in difficoltà. Spiegare ad un
compagno le nozioni apprese le rinsalda e permette alcuni percorsi di una
iniziale riflessione sui contenuti delle materie. Permette inoltre di
sviluppare alcune tecniche, soprattutto legate all’esposizione orale (che
rimane punto critico anche per gli alunni più dotati)
2.
attività di formalizzazione degli
elaborati, mediante l’utilizzo delle tecnologie informatiche e multimediali
( ruoli preminenti nella produzione di CD rom, cartelloni, testi…) in questi
casi gli alunni devono comunque essere supportati da un insegnante competente o
inseriti in qualche gruppo che lavora ai computer dell’aula multimediale. Questa attività permette di affinare le doti
grafiche e formali (individuando delle eccellenze specifiche in questo campo) e
di elaborare strategie operative, di leadership, etc.
3.
gare di varia natura “olimpiadi dell’Istituto” non collegate
solo allo sport (anche in questo campo esistono le eccellenze che vanno
valorizzate ), ma anche ad altri campi: matematica, poesia, disegno, musica. E’
noto il grande valore di rinforzo psicologico che acquistano i riconoscimenti
che si ottengono nell’età della formazione della personalità.
4.
attività di approfondimento individuale (per non creare
interferenze nel lavoro della classe) su contenuti disciplinari proposti e
programmati dall’insegnante con relazione alla classe, da valutare secondo i
criteri previsti.