13 - Obiettivi didattici, attività di recupero e a favore delle eccellenze

E’ stato riscontrato che una percentuale significativa di alunni presenta problemi di apprendimento. Questi possono manifestarsi fino dai primi anni delle scuole elementari, e riguardano l’acquisizione di abilità fondamentali e il ritmo di apprendimento. Intervengono in questo caso due importanti meccanismi che producono effetti negativi ed amplificano il problema:

1.        l’ansia nelle famiglie e nell’alunno stesso (che si alimentano reciprocamente)

2.       l’entrata in crisi del dialogo tra scuola e famiglia.

In alcuni casi, più significativi, si ricorre alla richiesta di certificazione del disagio dell’alunno da parte di un’agenzia che possa poi tradurre in assegnazione di un insegnante di sostegno. E’ questo un caso eccezionale (anche se non deve essere considerato estremo) e che necessita di un dialogo molto fiducioso tra scuola e famiglia. In altri casi, sempre più frequenti, il disagio si manifesta in atteggiamenti poco produttivi e costruttivi nella classe, in particolare con una scarsa osservanza delle regole di comportamento concordate.

Gli interventi che la scuola propone sono i seguenti:

1.        strategie operative che aiutino ad interiorizzare le regole di comportamento (“circle time”, tutoraggio…)

2.       progetti riferiti all’area “stare bene a scuola” attuati da insegnanti dell’Istituto e rivolti agli alunni, come:

Ø         recupero alunni in difficoltà

Ø         laboratorio delle emozioni

Ø         progetti “Star bene a scuola”

Ø         laboratorio tecnologico

Ø         la bottega delle mani

progetti attuati da persone o enti esterni come:

Ø       prevenzione al disagio giovanile (Ass. “La Viarte”)

Ø       il luogo della parola (dott.ssa G. Stabile)

Ø       progetto per l’educazione sessuale e relazionale affettiva (dott.ssa G. Stabile)

progetti attuati da docenti dell’Istituto e rivolti ad insegnanti ed operatori del settore socio-educativo, come:

Ø       la bottega delle mani, stage per operatori ed educatori

3.       percorsi individuali di recupero delle abilità e delle competenze, utilizzando le compresenze degli insegnanti che operano nel modulo della sezione o classe o nel plesso

4.       riunioni di assemblee dei genitori della sezione o della classe per illustrare l’azione didattica ed educativa intrapresa

5.       incontri con le famiglie volti a delineare strategie educative comuni di intervento tra scuola e famiglia

6.       nel caso in cui si presentino particolari esigenze, l’Istituto, in collaborazione con i servizi sociali e socio educativi del territorio, attua un percorso finalizzato all’integrazione degli alunni con particolari difficoltà tramite lo sviluppo delle abilità sociali e il recupero delle competenze di tipo curricolare

7.       eventuale invito ai genitori di una verifica con le aziende sanitarie dell’utilità di una certificazione del disagio che permetta l’azione di un insegnante di sostegno.

Tutte queste fasi passano attraverso una condivisione progettuale tra la  scuola, gli operatori e le famiglie.

Le eccellenze, cioè gli alunni che possono utilizzare il tempo scuola per acquisire abilità più approfondite rispetto allo standard medio, verranno seguite preferibilmente con  percorsi individualizzati  che permettano loro di trarre il massimo giovamento dall’esperienza didattica Alunni “eccellenti” vengono considerati quelli che mettono in luce particolari abilità in qualche settore, non

vanno quindi confusi con gli alunni “diligenti”, per i quali i programmi scolastici offrono di per sé la possibilità di lavorare in modo gratificante.

In particolare si possono prevedere, a seconda delle prerogative messe in luce alcune di queste attività:

 

1.        attività di “peer tutoring”, cioè di lavoro abbinato ad alunni in difficoltà. Spiegare ad un compagno le nozioni apprese le rinsalda e permette alcuni percorsi di una iniziale riflessione sui contenuti delle materie. Permette inoltre di sviluppare alcune tecniche, soprattutto legate all’esposizione orale (che rimane punto critico anche per gli alunni più dotati)

2.       attività di formalizzazione degli elaborati, mediante l’utilizzo delle tecnologie informatiche e multimediali ( ruoli preminenti nella produzione di CD rom, cartelloni, testi…) in questi casi gli alunni devono comunque essere supportati da un insegnante competente o inseriti in qualche gruppo che lavora ai computer dell’aula multimediale.  Questa attività permette di affinare le doti grafiche e formali (individuando delle eccellenze specifiche in questo campo) e di elaborare strategie operative, di leadership, etc.

3.       gare di varia natura  “olimpiadi dell’Istituto” non collegate solo allo sport (anche in questo campo esistono le eccellenze che vanno valorizzate ), ma anche ad altri campi: matematica, poesia, disegno, musica. E’ noto il grande valore di rinforzo psicologico che acquistano i riconoscimenti che si ottengono nell’età della formazione della personalità.

4.       attività di approfondimento individuale (per non creare interferenze nel lavoro della classe) su contenuti disciplinari proposti e programmati dall’insegnante con relazione alla classe, da valutare secondo i criteri previsti.

 

                                                                                                                                      

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