3. Scuola Media

 

Obiettivo n. 1: Puntualità e rispetto dei tempi

Commento: il tempo scuola è rigorosamente definito, con scansioni orarie e conteggio preciso dei tempi per ogni disciplina. Tali tempi devono essere utilizzati al meglio. Sono inoltre estremamente diseducativi un inizio del lavoro stiracchiato, ritardato, svogliato ed una conclusione caotica e turbolenta.

ALUNNI

GENITORI

INSEGNANTI

AUSILIARI

1.        L’arrivo è previsto per le 7.55. Al suono della prima campana gli alunni si disporranno nei punti previsti per l’ingresso ordinato in aula accompagnati dagli insegnanti. Entrati in aula si prepareranno per le lezioni, restando fermi ai propri posti. Le lezioni avranno inizio al suono della seconda campana, alle ore 8.

 

1           I genitori faranno in modo che gli alunni arrivino puntuali alle ore 7.55. Qualora questo non sia sempre possibile, devono giustificare, o immediatamente di persona, o sul libretto personale il ritardo.

1.        Gli insegnanti sono tenuti ad essere a scuola 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni (7.55). Accompagneranno gli alunni in classe e faranno in modo che alle 8 le lezioni abbiano un inizio puntuale. Un eventuale ritardo dev’essere tempestivamente preannunciato e giustificato. Gli insegnanti sono responsabili del comportamento degli alunni durante l’ingresso in aula; devono quindi sorvegliare le operazioni.

1.        In caso di ritardo degli insegnanti, gli ausiliari sono tenuti alla sorveglianza degli alunni durante l’entrata.

2.       L’uscita è prevista per le 13. Gli alunni lasceranno l’aula solo dopo il suono della seconda campana ed usciranno in modo ordinato, accompagnati fino all’uscita dell’edificio scolastico. I ragazzi devono recarsi senza correre al cancello della scuola. Quelli che si fermano per il pomeriggio si disporranno in ordine nel corridoio della mensa.

 

2.       Gli insegnanti devono accompagnare in fila gli alunni fino all’uscita dell’edificio scolastico, per evitare incidenti ed episodi di prepotenze durante questo periodo.

2.       Gli ausiliari collaboreranno nella sorveglianza all’uscita, segnalando eventuali episodi di indisciplina. Il suono della campanella è previsto per le ore 12.58 e 13.00.

 

Obiettivo n. 2: Atteggiamento costruttivo e ordinato.

Commento: la sciatteria nell’atteggiamento tenuto a scuola inficia il messaggio educativo che si vuole impartire. In un periodo in cui si vanno perdendo i termini di riferimento è necessario collaborare alla costruzione di un ambiente carico di richiami positivi alla creazione di un clima operativo.

ALUNNI

GENITORI

INSEGNANTI

AUSILIARI

1.        Gli alunni usciranno dalle aule solo con il permesso degli insegnanti. Durante i periodi del cambio dell’ora staranno tranquilli in aula. Si sposteranno in modo silenzioso nei corridoi e si adegueranno alle regole stabilite nelle singole classi per il lavoro comune. I servizi verranno usati solo durante la ricreazione e nel caso di reale necessità, in modo ordinato di norma uno solo alunno per volta.

 

1.        I genitori segnaleranno sul libretto personale i casi in cui gli alunni abbiano necessità di uscire spesso dalle lezioni (per motivi di salute).

1.        Gli insegnanti devono operare il cambio di aula in modo rapido. Non lasceranno per alcun motivo gli alunni da soli: se devono allontanarsi dall’aula chiameranno un ausiliare a sostituirli. Di norma permetteranno ad un solo alunno per volta di recarsi ai servizi, in caso di necessità. Non lasceranno che gruppi o singoli alunni  svolgano attività non sorvegliate, in particolare usando gli audiovisivi o i computers..

1.        In caso di sorveglianza degli alunni per le brevi indisponibilità degli insegnanti , gli ausiliari si faranno carico di richiedere agli alunni un comportamento corretto, segnalando gli alunni che infrangono le regole.

2.      Durante le ricreazioni gli alunni sosteranno nel cortile della scuola con esclusione del retro: solo in caso di cattivo tempo nei corridoi. Al suono della campana rientreranno sollecitamente in classe. Utilizzeranno il distributore delle merende, se sarà ancora in funzione, in modo ordinato e solo durante l’intervallo.

2.      I genitori, di preferenza, forniranno ai propri figli la merenda da portare con sé. Le merendine che si acquistano a scuola sono più care e forse meno valide dal punto di vista alimentare rispetto a ciò che si può preparare a casa.

2.       Gli insegnanti faranno uscire tutti gli alunni dall’aula a ricreazione. I docenti di sorveglianza si porteranno tempestivamente nelle postazioni prestabilite, controllando gli alunni ed intervenendo in caso di mancanze disciplinari.

2.       Gli ausiliari collaboreranno nella sorveglianza a ricreazione, in particolare riguardo ai servizi igienici e al distributore delle merendine. Alla fine della ricreazione  provvederanno alla  pulizia dei servizi.

3.       Nell’intervallo per la mensa, gli alunni si disporranno in ordine, secondo i turni, nel corridoio della mensa. Gli alunni che portano il pranzo al sacco si porteranno nello spazio a loro disposizione. Solo al suono della campana  (13.15) gli alunni  potranno lasciare i loro posti e usciranno dall’edificio (tranne in caso di cattivo tempo). Al termine dell’intervallo per l’interscuola torneranno subito in classe, senza passare per i servizi

3.       I genitori sceglieranno assieme ai loro figli all’inizio dell’anno se aderire o meno alla mensa. La scelta, una volta attuata,  solo in gravi casi potrà essere cambiata, sempre su segnalazione scritta e non episodicamente. Gli alunni iscritti alla mensa verranno comunque ammessi ad essa, anche se per un giorno dimenticheranno i buoni a casa.

3.       Gli insegnanti di sorveglianza faranno entrare gli alunni in modo ordinato e si divideranno negli spazi occupati dagli alunni. Durante l’interscuola non permetteranno agli alunni di entrare nelle aule, né sul retro della scuola stessa.

3.       Gli ausiliari collaboreranno nella sorveglianza durante l’interscuola, in particolare riguardo ai servizi igienici e al distributore delle merendine. Alla ripresa delle lezioni provvederanno alla pulizia dei servizi.

 

Obiettivo n. 3: Rispetto delle persone e degli oggetti

Commento: questo è uno dei principali obiettivi educativi dell’istituzione scolastica. E’ questa forse l’ultima occasione per contrastare i fenomeni di bullismo e prepotenza, di mancanza di rispetto tra le persone, di disprezzo del diverso e di fiducia cieca nel denaro che può risolvere ogni problema. A questo obiettivo si devono dedicare tutti gli sforzi congiunti di chi opera sui ragazzi, sia con una pronta sanzione, sia con messaggi positivi.

ALUNNI

GENITORI

INSEGNANTI

AUSILIARI

1.        Gli alunni sono tenuti a trattare con rispetto  i compagni, dalla partenza da casa, al rientro. Sono proibite le ingiurie, le “prese in giro”, le offese. Sono considerate colpa grave, e sempre sanzionate, le prepotenze e le percosse, le molestie e le calunnie nei confronti di compagni e compagne

 

1.        I genitori segnaleranno al preside le eventuali mancanze di rispetto subite dai propri figli. In caso di comportamenti ripetuti potranno richiedere, mediante i rappresentanti nei CDC una riunione straordinaria per far luce sugli episodi. I genitori dimostreranno ai propri figli il loro concreto interessamento ai problemi partecipando ai colloqui, alle assemblee, ai corsi a loro riservati.

1.        Gli insegnanti applicheranno una strategia efficace per reprimere i comportamenti violenti o prepotenti: concorderanno nel proprio CDC gli atteggiamenti comuni da assumere. Riserveranno parte delle lezioni alla discussione con gli alunni dei problemi emersi. Proporranno tempestivamente, e a ragion veduta, sanzioni nei confronti degli alunni prepotenti o violenti.

1.        Gli ausiliari collaboreranno con l’esempio e con l’azione alla protezione degli alunni più deboli.

2.       Gli alunni tratteranno con rispetto tutti gli adulti che lavorano nella scuola. Eventuali mancanze a questa regola verranno tutte sanzionate.

 

2.       Sarebbe opportuno che i genitori evitassero di criticare l’operato di insegnanti e collaboratori davanti ai propri figli: eventuali rimostranze saranno più utilmente rivolte al Capo d’Istituto, o direttamente agli insegnanti interessati.

2.       Gli insegnanti daranno l’esempio nel proporre rapporti personali improntati al rispetto.

2.       Gli ausiliari manterranno con gli alunni rapporti, sia  pur cordiali, improntati al reciproco rispetto. Segnaleranno al capo d’Istituto eventuali mancanze di rispetto degli alunni. . 

3.       Gli alunni tratteranno con cura gli arredi scolastici e tutte le attrezzature. All’inizio dell’anno sarà loro affidato un banco ed una sedia, di cui risponderanno in solido. Avranno cura dei materiali, non richiederanno fotocopie se non con autorizzazione degli insegnanti. Cureranno il recupero dei materiali riciclabili. Le classi disordinate saranno pulite dagli alunni stessi, durante la ricreazione. L’abituale inosservanza di queste norme comporterà l’esclusione degli alunni (o dell’intera classe) dalle attività più gradite.

3.       I genitori saranno avvertiti dei danni provocati dai loro figli (se individuati) o dalla  classe di appartenenza. In linea di principio i danni dovranno essere risarciti, sia alla scuola, sia ai compagni.

3.       Gli insegnanti devono tempestivamente segnalare su registro di classe e sul libretto  personale gli episodi di danneggiamento o di imbrattamento dei banchi e della classe, possibilmente individuando i responsabili. Inviteranno inoltre gli alunni a raccogliere in modo differenziato la carta, le lattine, etc.,

3.       Gli ausiliari segnaleranno tempestivamente gli episodi di vandalismo di cui siano testimoni. Segnaleranno inoltre le classi imbrattate e particolarmente sporche. Se gli alunni dovranno provvedere alla loro pulizia, sorveglieranno le operazioni. , Inviteranno inoltre gli alunni a raccogliere in modo differenziato la carta, le lattine, etc., 

 

Obiettivo n. 4: Impegno e partecipazione al lavoro scolastico

Commento: un comportamento positivo non si riduce a non contravvenire alle regole disciplinari, ma deve produrre anche un atteggiamento impegnato e responsabile nel lavoro. Chi non utilizza la scuola per imparare commette una mancanza disciplinare. E’ inoltre evidente che un atteggiamento distratto induce facilmente a comportamenti incontrollati e scorretti..

ALUNNI

GENITORI

INSEGNANTI

AUSILIARI

1.        Gli alunni verranno a scuola forniti del materiale necessario, con i compiti svolti e dopo aver preparato le lezioni. Porteranno sempre con sé il libretto personale e il diario. In caso di dimenticanze avvertiranno subito e spontaneamente gli insegnanti. Ripetute dimenticanze costituiscono una mancanza disciplinare.

1.        I genitori controlleranno, specialmente ad inizio anno e nelle classi iniziali, che i propri figli abbiano tutto il materiale necessario, E’ opportuno che progressivamente gli alunni si rendano responsabili ed autonomi.

1.        Gli insegnanti verificheranno periodicamente i lavori svolti dai singoli alunni, correggeranno individualmente o collettivamente i compiti assegnati e si soffermeranno sui dubbi emersi.

1.         

2.       Gli alunni staranno attenti alle lezioni e chiederanno chiarimenti sugli argomenti poco compresi. Eseguiranno i loro compiti individuali e di gruppo con impegno e partecipazione convinta; cercheranno di migliorare il proprio livello culturale ed operativo.

 

2.       I genitori verificheranno regolarmente che  i propri figli abbiano svolto il proprio lavoro. Non si tratta di sostituirsi a loro, ma di esercitare una funzione di controllo.

2.       Gli insegnanti prepareranno le loro lezioni in modo da renderle efficaci e doseranno i tempi di attenzione degli alunni. I compiti assegnati a casa saranno concordati nei CDC, in modo tale da essere equilibrate nei carichi di lavoro. In caso di sistematiche mancanze nell’esecuzione dei compiti a casa, gli insegnanti avviseranno i genitori mediante il libretto personale.

2.        

3.       Gli alunni proporranno argomenti e spunti di approfondimento; parteciperanno attivamente ai dibattiti in classe. Non useranno durante le lezioni ciò che può distrarli dal lavoro, in particolare giochi,  passatempi e telefono cellulare. In caso di necessità gli alunni e i genitori potranno utilizzare il telefono della segreteria.

3.       I genitori verificheranno che gli alunni non portino a scuola oggetti estranei: se questi verranno temporaneamente requisiti, dovranno venire personalmente a ritirarli

3.       Gli insegnanti saranno aperti a contributi degli alunni nella scelta di argomenti e percorsi didattici e stimoleranno il metodo del dialogo e della discussione ordinata.

3.                                                          

 

Obiettivo n. 5: Acquisizione di uno stile di vita sano e razionale

Commento: la scuola dovrebbe creare un ambiente educativo contrastante con la cultura degli eccessi che caratterizza la società moderna. Gli stili di vita proposti dovrebbero caratterizzarsi per il modello positivo presentato, nella consapevolezza che l’ambiente esterno lo metterà ben presto in crisi nell’esperienza degli adolescenti..

ALUNNI

GENITORI

INSEGNANTI

AUSILIARI

1.        gli alunni eviteranno di consumare cibi, bevande durante le lezioni. E’ assolutamente vietato fumare in tutti i locali e nei cortili della scuola.

1.        I genitori cercheranno di preferire per gli alunni  uno stile sano di alimentazione  In caso di alunni sorpresi a fumare verranno convocati per esserne tempestivamente informati.

1.        Gli insegnanti eviteranno di consumare durante le lezioni cibi e bevande. Quelli che sono abituati a fumare lo faranno in locali o spazi isolati, mai durante le lezioni o la sorveglianza a ricreazione.

1          Gli ausiliari che sono abituati a fumare lo faranno in locali o spazi isolati, mai durante le lezioni o la sorveglianza a ricreazione.

2.       Gli alunni eviteranno di venire a scuola con abbigliamenti non appropriati.  

2.       I genitori sensibilizzeranno i propri figli all’esigenza di utilizzare abiti adatti e alle norme di igiene e decoro.

2.       Gli insegnanti interverranno in modo discreto e con colloqui privati nel caso di alunni che eccedano nei cosmetici etc. .

 

 

SANZIONI DISCIPLINARI.

Commento: l’efficacia delle regole passa anche attraverso la credibilità delle sanzioni, che devono essere adeguate, tempestive, condivise.

ALUNNI

GENITORI

INSEGNANTI

AUSILIARI

v       Richiamo verbale (mancanza occasionale)

v       Richiamo scritto (comunicato ai genitori e riportato sul giornale della classe) (mancanza grave o ripetuta)

v       Ammonizione scritta del Capo d’Istituto (comunicata per lettera alle famiglie) (episodio grave o recidività)

v       Sospensione individuale dalle lezioni (proposta dal Capo d’Istituto ed inflitta dal Consiglio di Classe) (episodio particolarmente grave e circostanze testimoniali)

v       Sospensione dell’intera classe da un’attività (gite, feste, sport) con eventuale esclusione dal provvedimento di alcuni alunni. (atteggiamento scorretto o disimpegno scolastico generale)

v       Hanno il diritto/dovere di essere informati del comportamento del figlio, usando i mezzi indicati di seguito.

v        Colloqui individuali con i docenti, in cui, oltre che del profitto, saranno informati anche del comportamento.

v       Note scritte sul libretto personale, da tenere costantemente controllato, e giudizio globale che appare sulle schede e sulle pagelline

v       Lettere del capo d’Istituto, che segnalano ammonizioni e proposte di sospensione individuale o collettiva.

 

E’ importante che i genitori, informati di comportamenti scorretti ne parlino con i figli e con gli insegnanti (o Capo d’Istituto), evitando di formulare giudizi prima di aver assunto tutte le informazioni relative al caso.

v       Devono fare i loro richiami sempre nel rispetto degli alunni.

v       Devono proporzionare la sanzione alla colpa, in un sistema di regole chiaro e costante, valido per tutto il CDC.

v       Non possono ricorrere a sistemi di punizione corporale.

v       Se espellono l’alunno dall’aula, devono stabilire la durata del provvedimento (di norma inferiore all’ora) ed affidare l’alunno alla custodia di qualche addetto.

v       Non possono comminare sanzioni direttamente, tantomeno di carattere corporale, ma richiederanno l’intervento del Capo d’Istituto o di un insegnante (ad esempio: di sorveglianza a ricreazione)

 

 

                                                                                                                              

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